“Kengo Kuma. Dimore e benessere – L’architettura, il design e l’abitare tra Mediterraneo e Giappone”
Riscoprire il valore dell’ascolto e del rapporto diretto con la materia.
È con questo spirito che il 6 ottobre, in rappresentanza dell’Istituto Pantheon, il Professor Massimo Duroni e Nicole Felsovanyi hanno partecipato all’evento organizzato da Diasen, azienda che fa della sostenibilità un valore tangibile, in collaborazione con PoliMI.
Ospite d’eccezione: il celebre architetto Kengo Kuma, maestro dell’architettura contestuale e figura di riferimento nel dialogo tra cultura orientale e mediterranea.
🌱 L’etica dei materiali vivi
Diasen ha costruito la propria identità intorno a una visione chiara: la materia non è un semplice strumento, ma un organismo vivo.
Durante la conferenza è stato esplorato un approccio progettuale che mette in contatto diretto la persona con il materiale, restituendo valore al tempo, alla trasformazione e alla naturale imperfezione delle superfici.
Ogni materiale racconta una storia di cambiamento.
L’intonaco che respira, il legno che invecchia, il colore che evolve:
in questi segni si manifesta una dimensione etica e sensoriale della bellezza, che non si limita a essere vista, ma si tocca, si ascolta, si vive.
🎧 L’ascolto come parola ponte
In questo dialogo tra materia e spirito, una parola è emersa con forza: ascolto.
Ascolto come ponte tra Mediterraneo e Oriente, tra cultura del fare e filosofia del sentire.
Un concetto che invita a osservare il mondo non solo con gli occhi, ma con tutti i sensi —
a riconoscere nell’ambiente un interlocutore attivo, capace di influenzare il nostro modo di pensare, agire ed essere.
🌿 Creare spazi rigenerativi
Dalla riflessione è nata una consapevolezza condivisa:
progettare oggi significa creare spazi rigenerativi, luoghi in cui l’essere umano possa ritrovare equilibrio, connessione e benessere.
La materia non è più qualcosa da dominare, ma da comprendere.
È una presenza viva, con cui instaurare una relazione basata su rispetto, sensibilità e tempo.
🏯 L’intervento di Kengo Kuma
L’incontro è proseguito con l’intervento del maestro Kengo Kuma, che ha condiviso alcune delle sue opere e la sua visione di un’architettura leggera, capace di fondersi con la natura anziché imporsi su di essa.
Attraverso i suoi progetti, Kuma ha ricordato che la vera innovazione nasce dal dialogo tra luce, spazio e materia — un equilibrio sottile che restituisce all’architettura la sua dimensione più umana.
🤝 Un’esperienza di visione condivisa
Per il nostro Prof. Massimo Duroni e la nostra Career Coach Nicole Felsovanyi l’incontro è stato più di un evento: è stata un’esperienza di visione condivisa.
Un momento in cui design, etica e sensibilità si sono intrecciati per restituire al progetto il suo valore originario — quello di un gesto di ascolto verso il mondo che ci ospita.
